Varese – Città Giardino

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“Visione magnifica!
Al tramonto del sole si vedevano sette laghi.
Credetemi si può percorrere tutta la Francia e la Germania,
ma non si potranno mai provare simili sensazioni.
Alla fine il mio spirito,
tormentandosi d’amore per un bello troppo bello,
ha trovato qualcosa in cui non v’è nulla da biasimare:
il paesaggio tra Laveno e Varese.”

(Henry Beyle – Stendhal)

Varese è un comune italiano, capoluogo dell’omonima provincia in Lombardia. È l’ottavo comune della regione per popolazione, e secondo dell’omonima provincia, dopo Busto Arsizio.

Il caratteristico appellativo di Città giardino deriva dai numerosi parchi e giardini che si trovano nell’ambito del comune, in gran parte pertinenze di ville ivi edificate tra il XVIII secolo e l’inizio del XX secolo, prima da famiglie di nobili e più recentemente da industriali e rappresentanti dell’alta borghesia, originari soprattutto di Milano.

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Giardini estensi

Il centro storico di Varese si sviluppa attorno al “broletto”, cortile dal fondo acciottolato appartenente all’attiguo Palazzo Biumi, nobile dimora seicentesca di una delle famiglie più in vista del borgo. Su due lati della corte, precedenti la costruzione dell’edificio, sono tuttora visibili alcuni affreschi di illustri personaggi locali. Il broletto, oggi area di passaggio, era in origine un mercato di granaglie. Fino al 1882 il cuore della vita civile e amministrativa di Varese era il palazzo Pretorio in piazza Podestà, uno spazio pubblico che ospitava anche le locali carceri. Dal 1850 il cuore civile del vecchio borgo fu collegato attraverso l'”arco Mera” al centro religioso, dominato dalla basilica di S. Vittore e dall’imponente torre campanaria del Bernascone, dietro la quale sorge una delle più antiche testimonianze monumentali della città, il battistero di San Giovanni Battista.

Fuori porta ci si può avventurare, in bici, per le ardite salite dei campioni, partendo da Schiranna e, in modalità più slow, dal periplo del Lago di Varese.

A piedi si possono compiere invece i 2 chilometri della Via Sacra fino al Santuario del Sacro Monte, Patrimonio dell’Umanità, che raccorda 14 cappelle seicentesche. Sotto il Monte, in località Sant’Ambrogio, Villa Toeplitz, voluta da un banchiere di origini polacche, difende, a giusto titolo, la reputazione dei parchi-giardino e dei giochi d’acqua di Varese.

Curiosità

  • Gli abitanti della città sono chiamati Varesini, mentre gli abitanti dell’hinterland sono detti Varesotti. Analogamente buona parte del territorio della provincia oltre i confini della città viene chiamato Varesotto.
  • Il nome della città venne attribuito alla cannoniera corazzata Varese ed all’incrociatore corazzato Varese, entrambi della Regia Marina italiana.
  • Secondo la Famiglia Bosina, i varesini sono anche chiamati bosini, termine che inizialmente riguardava solo il nucleo storico della città ma che col passare del tempo ha finito col comprendere tutti gli abitanti delle castellanze del comune. L’origine di bosino viene in genere associata ad Ambroeus, ovvero sant’Ambrogio, in quanto la storia di Varese è particolarmente legata a questo vescovo di Milano del IV secolo.
  • Nel 2016 l’asteroide 277816 è stato ribattezzato “Varese” dal ricercatore Luca Buzzi e Federica Luppi dell’Osservatorio Astronomico Schiaparelli al Campo dei Fiori.

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