Lodi – Il nostro itinerario

La città di Lodi lega le sue origini alla distruzione della romana Laus Pompeia, avvenuta nel 1111 e nel 1158 ad opera dei Milanesi. 

Sulla cima del Colle Eghezzone e sulla riva destra del fiume Adda si insedia la città nuova che sorge il 3 agosto del 1158 d.C. per volontà di Federico I di Svevia detto il Barbarossa.
Cuore del centro storico è la splendida Piazza della Vittoria, di forma quadrangolare, su cui si affacciano importanti monumenti a partire dall’età medievale.
La città di Lodi, con i suoi scenografici spazi, è stata teatro di importanti location di film e spot pubblicitari come: Vallanzasca: gli angeli del male, per la regia di Michele Placido, con attori del calibro di Kim Rossi Stuard e  Filippo Timi;  Benvenuti al Nord con Claudio Bisio e Alessandro Siani e lo spot di Sky che ha visto la partecipazione di atleti di fama internazionale come la nuotatrice Federica Pellegrini, il cestista del NBA Danilo Gallinari, i calciatori Samuel Etò,  Andrea Pirlo e Gerard Piquè.

Stando nel centro storico si incontrano la gran parte delle bellezze tra cui Piazza della Vittoria, il Broletto e l’Incoronata, con il vantaggio di poter anche dare una occhiata ai negozi per un po’ di shopping arrivando fino alle rive dell’Adda. Chi ha il passo lungo e preferisce camminare in luoghi più silenziosi, c’è un percorso che porta fino alla basilica di San Bassiano ma vale la pena di stare in centro almeno per visitare la Cattedrale, risalente al 1158, con un’abside interessante e un moderno mosaico di Aligi Sassu.

In Piazza Broletto c’è una fontana ricavata da una fonte battesimale mentre arrivando in fondo a via XX Settembre si può ammirare piazza Ospitale con la chiesa di San Francesco. Per chi ama la poesia, è una tappa imperdibile perché ospita la tomba di Ada Negri, poetessa e scrittrice lodigiana.

Un monumento da visitare nella Città di Lodi è il Tempio dell’Incoronata, ottagonale, sorto all’epoca del Rinascimento curiosamente proprio dove un tempo c’era una casa di tolleranza. C’è anche una leggenda che lo accompagna, che narra di un’immagine della Madonna situata proprio in questa casa “ a luci rosse” che, assistendo a risse e litigi, un giorno pianse e invitò la cittadinanza a erigerle un tempio. Sarebbe così che nacque questo tempio, nel 1487. Oggi, che si creda o meno alla leggenda, lo si può ammirare con i suoi affreschi oro e blu, colori che si trovano anche nelle tavole e nelle tele che lo decorano.

Per chi vuole vedere qualcosa di più originale e curioso, magari perché conosce già la Città di Lodi “classica”, c’è la Collezione Anatomica Paolo Gorini con reperti umani di proprietà del celebre medico: si tratta di oltre 100 pezzi tra cui teste mummificate e corpi interi o arti pietrificati.

Il Lodigiano si presenta come luogo ideale per chi desidera pedalare con facilità. 

La Provincia di Lodi ha costruito una rete ciclopedonale così capillarmente ramificata sul territorio da rendere quello della mobilità dolce un vero e proprio “sistema ciclabile integrato” in grado di fornire una valida alternativa, ma anche un supporto a tutti gli altri mezzi di trasporto. Ad oggi lo sviluppo della rete ciclabile supera i 500 chilometri di estensione.

Il Lodigiano può essere considerato una sorta di modello per il cosiddetto “turismo lento”, grazie all’armoniosità di un territorio pianeggiante, grazie ad un vasto patrimonio paesaggistico, artistico, enogastronomico e naturalistico, caratterizzato dalla presenza di corsi d’acqua, zone golenali popolate da una flora e una fauna che garantiscono nicchie di biodiversità, grazie infine anche ad una buona accessibilità sia in termini di interscambio modale, con il ferro, la gomma, e il natante, sia per i collegamenti diretti ed immediati con le reti ciclabili di tutte le Province limitrofe.

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