Il ghiacciaio dei Forni era il più grande ghiacciaio vallivo italiano e l’unico di tipo himalayano, localizzato nel gruppo Ortles-Cevedale in alta Valtellina all’interno del settore lombardo del Parco nazionale dello Stelvio, originato da tre bacini collettori con tre lingue glaciali distinte confluenti a quota 3000 m in un’unica lingua di ablazione con morene mediane che nel XIX secolo si spingeva nel fondovalle fino a quote prossime ai 2000 m.
Itinerario: dalla località i Forni al primo posteggio sulla destra si scende brevemente al torrente e si attraversa il ponte seguendo le indicazioni “sentiero glaciologico” e subito dopo si sale una caratteristica scala in pietra.
Si segue il sentiero che sale gradualmente a mezzacosta fino ad arrivare in una zona con evidenti resti di postazioni militari.
Da qui il sentiero prosegue a saliscendi fino ad arrivare ad un ponticello. Si prosegue sempre a mezzacosta fino a che il sentiero passa in una zona particolare con rocce levigate.
Poco dopo il sentiero scende sul fondovalle andando così ad attraversare i due caratteristici ponti tibetani.
Ora il sentiero scende gradualmente sulla destra idrografica arrivando al piccolo laghetto di Ròsole.
Si sale in breve al rifugio Branca per una meritata pausa e si rientra ai Forni seguendo la carrareccia.
Dislivello: 500 m, 1,30-2,30 h al rifugio Branca, 40 min il rientro ai Forni.